Porsche 911
Punti salienti
- Esemplare di 911 delle prime generazioni
- Completamente restaurata
- Splendida carrozzeria in giallo champagne
Porsche 911 Coupé del 1965
Telaio: 301379 | Motore: 901477
Rifinita nel suo colore originale Giallo Champagne (Champagnergelb, 6405 B) con interni in similpelle nera, questa Porsche 911 Coupé del 1965 è uno dei primi esemplari a passo corto che è stato sottoposto a un restauro completo e accuratamente documentato, riportandola alle specifiche originali di fabbrica. Consegna originariamente in California, l’auto ha successivamente trascorso più di tre decenni in Europa prima di tornare negli Stati Uniti nel 2024. La documentazione allegata comprende il Kardex originale Porsche, la "Geburtsurkunde" (certificato di nascita) Porsche, i documenti storici di immatricolazione europei, la documentazione FIA, le fotografie del restauro, la corrispondenza con gli specialisti, le fatture e una perizia indipendente.
Secondo i registri di fabbrica Porsche, il telaio n. 301379 fu fatturato il 31/05/1965 e consegnato tramite Porsche Car Pacific a Burlingame, in California, al suo primo proprietario registrato, Walter Matson di Pleasanton. Le specifiche originali includevano la verniciatura in Champagne Yellow, i rivestimenti in similpelle nera, un cambio manuale a cinque marce e un sistema di riscaldamento ausiliario Webasto opzionale. Il Kardex identifica inoltre il motore originale con il numero 901477, che è ancora montato sull’auto, confermando lo stato di “matching numbers”. Le prime registrazioni di manutenzione sono riportate nella documentazione di fabbrica fino al 1967.
La successiva storia europea dell’auto può essere fatta risalire alla Svezia nel 1991, come attestato da un modulo FIA di identificazione dei veicoli storici che riporta i numeri di telaio e di motore. Nel 1997 è stata immatricolata nei Paesi Bassi con il numero di targa DM-86-70, dove è rimasta per circa 26 anni. Durante questo periodo, l’auto è appartenuta a un collezionista olandese e ha subito un precedente intervento di carrozzeria prima di essere acquistata da Jacques Verdier nel 2014. Verdier ha successivamente commissionato un restauro completo, avvalendosi di diversi specialisti Porsche e di restauro automobilistico nei Paesi Bassi, in Belgio e in Germania. Il progetto è supportato da una vasta raccolta di fatture, registrazioni tecniche, corrispondenza e documentazione fotografica risalente al 2015 in poi.
Una parte significativa del restauro della carrozzeria è stata affidata alla Siemerink Porsche Restauratie Specialist di IJmuiden, nei Paesi Bassi. In una dettagliata relazione datata 23/05/2016, Siemerink ha documentato il lavoro svolto per riportare la carrozzeria alla sua configurazione originale del 1965. A seguito dei lavori di carrozzeria, l’intera carrozzeria è stata sverniciata fino al metallo nudo e rifinita utilizzando un sistema di verniciatura Glasurit Classic Colors documentato. Il processo ha previsto l’uso di un primer epossidico bicomponente Glasurit, materiali per il livellamento e la levigatura della carrozzeria, un primer ad alto spessore e una finitura bicomponente della serie Glasurit 22 nel colore di fabbrica “Champagne Yellow”. La parte inferiore, il bagagliaio e il vano motore sono stati trattati con rivestimenti protettivi, mentre la struttura del cruscotto, i bordi interni delle portiere e le aree delle guide dei sedili sono stati rifiniti in nero opaco, come specificato nei registri di restauro. Il lavoro si è esteso ai pannelli rimovibili della carrozzeria e alle finiture esterne, con particolare attenzione alla ricreazione dell’aspetto originale e all’allineamento dei pannelli.
L’auto conserva il suo motore originale a sei cilindri contrapposti raffreddato ad aria, Tipo 901/01 da 1.991 cc, con numeri corrispondenti, numero di motore 901477, dotato di due carburatori Solex 40 PI a triplo corpo. Con una potenza nominale di 130 horsepower all’epoca della produzione, il motore è stato sottoposto a una revisione completa durante il restauro, come documentato nella documentazione allegata e nella perizia del 2016. Ulteriori fatture descrivono il ricondizionamento dei componenti relativi al motore, tra cui l’impianto di generazione, le guarnizioni dei carburatori, i tubi del carburante, il cablaggio di accensione, il sensore di pressione dell’olio, i componenti dello scarico e la bulloneria associata. Anche il vano motore è stato rifinito e curato nei minimi dettagli nell’ambito del più ampio restauro.
Anche il cambio manuale a cinque marce Tipo 901 è stato ricostruito. Una fattura di Porsche-Parts.nl datata 23/02/2017 documenta l’installazione di cinque nuovi anelli di sincronizzazione, un set di guarnizioni, olio del cambio, un interruttore del cambio, componenti vari e 14 ore di manodopera associata. Ulteriori interventi meccanici hanno compreso il rinnovo o la revisione delle boccole delle sospensioni anteriori, dei componenti frenanti, dei componenti dello sterzo e del cambio, delle guarnizioni, dei componenti dell’impianto di alimentazione e di vari raccordi elettrici. Le specifiche meccaniche documentate includono ammortizzatori Koni rossi, cerchi in acciaio da 15 pollici con coprimozzi cromati e pneumatici Vredestein Sprint Classic. Altre fatture riportano interventi di manutenzione dell’impianto frenante, sostituzione dei liquidi e allineamento delle ruote durante l’assemblaggio finale e la rimessa in servizio.
Gli interni sono stati ricostruiti ponendo particolare enfasi sui materiali e sui metodi di costruzione utilizzati nelle prime 911 di serie. Gran parte dei lavori di tappezzeria è stata commissionata alla CarTex SitzKlinik di Königswinter, in Germania, con una corrispondenza tra Verdier e lo specialista che documentava i requisiti precisi. Anziché affidarsi a rivestimenti di ricambio generici, sono stati presi come riferimento esemplari originali del 1965 non restaurati per stabilire il corretto design dei sedili, il motivo di perforazione e i dettagli della tappezzeria. I sedili anteriori sono stati ricostruiti con l’appropriato motivo a cinque pieghe, similpelle nera traforata, imbottitura interna in stile originale e senza poggiatesta, in linea con la configurazione di fabbrica dei primi modelli. Il lavoro ha incluso anche la rifinitura dei telai dei sedili e il restauro dei sedili posteriori, dei rivestimenti del cruscotto, dei pannelli delle portiere, delle finiture dei quarti posteriori, del rivestimento del tetto, dell’isolamento interno e della moquette.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai componenti interni ed esterni più piccoli che contraddistinguono queste prime auto. Le fatture relative al restauro documentano il ripristino e la rifinitura delle finiture cromate e lucidate, delle maniglie, dei componenti dei paraurti, degli accessori del cruscotto e degli elementi di rivestimento interni. L’abitacolo completato presenta il cruscotto con finiture in legno, la strumentazione d’epoca, il volante con corona in legno, i sedili in similpelle nera e la moquette scura. Tra le dotazioni documentate dell’auto figura anche una radio Blaupunkt, insieme all’insolito sistema di riscaldamento ausiliario Webasto specificato dalla casa automobilistica.
Il restauro è stato valutato in modo indipendente nel dicembre 2016 dalla società olandese Gratama & Luxwolda Classic Car Taxaties. Al momento dell’ispezione, il progetto era nelle fasi finali e la perizia descriveva la carrozzeria, la verniciatura, la lavorazione degli interni e il restauro meccanico in termini eccezionalmente favorevoli. Il rapporto sottolineava l’uso di componenti originali e specifiche fedeli all’epoca, ove possibile, definendo la qualità del lavoro come di altissimo livello, in linea con gli standard dei concorsi di eleganza. All’epoca fu assegnato un valore di sostituzione assicurativo pari a 300.000 €. Ulteriori fatture relative agli interventi meccanici e alle rifiniture del 2017 documentano i lavori effettuati a seguito di tale valutazione.
Dopo aver trascorso circa 26 anni nei Paesi Bassi, il telaio 301379 è stato riportato negli Stati Uniti nel 2024. L’auto ha avuto un utilizzo limitato dopo il restauro e continua a presentarsi nelle sue specifiche originali in giallo Champagne e nero, conservando il motore corrispondente a quello di fabbrica e le caratteristiche distintive associate alle prime 911 di serie.
Corredata da una ricca documentazione storica e di restauro, questa 911 del 1965 offre l’opportunità di acquisire un esemplare delle prime serie, consegnato in California, con una storia europea tracciabile e un ritorno alle specifiche originali accuratamente documentato. Dal restauro strutturale ed estetico approfondito alla trasmissione ricostruita meccanicamente e agli interni accuratamente studiati, il lavoro riflette una particolare attenzione alla costruzione, ai materiali e ai dettagli che contraddistinguono la 911 originale da due litri.
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