Nel 1999, Porsche presentò la 996 GT3 R come successore dell’iconica 993 RSR raffreddata ad aria. Prima del lancio ufficiale, l’auto fu sottoposta a rigorosi test sui circuiti di Weissach e Paul Ricard. Per alleggerire il peso rispetto alla versione stradale della GT3, Porsche utilizzò pannelli della carrozzeria in fibra di carbonio e finestrini in plexiglass nella parte posteriore e sui lati. La parte anteriore dell’auto è stata ridisegnata con prese d’aria aggiuntive per migliorare il raffreddamento del motore e dei freni. All’interno, per una maggiore sicurezza, è stata integrata nella carrozzeria una gabbia di sicurezza in acciaio, insieme a dotazioni quali un sistema completo di sollevamento pneumatico, un estintore e un sedile da gara dotato di cinture di sicurezza.
L’assetto della GT3 R si basava su quello della GT3 stradale, ma presentava miglioramenti quali molle variabili, ammortizzatori regolabili, barre antirollio e giunti sferici per garantire prestazioni ottimali. La potenza frenante era garantita da dischi di grandi dimensioni senza ABS. Il cuore della GT3 R era il motore M96/77 da 3,6 litri, che erogava 405bhp a 8.200 rpm con una piastra di limitazione del flusso d’aria da 43,1 mm per conformarsi al regolamento di categoria. Il motore vantava aggiornamenti quali bielle e valvole in titanio, un impianto di scarico da competizione e un sistema di lubrificazione a carter secco con scambiatore di calore olio-acqua. Un cambio manuale sequenziale a 6 marce completava la configurazione del gruppo motopropulsore.
Tra i risultati di rilievo della GT3 R figurano le vittorie di classe alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans dal 1999 al 2006. Nel 2004, Porsche presentò il modello di punta della stirpe da competizione della 996 GT3 con la 996 GT3 RSR. Questo modello era dotato di un potente motore boxer a 6 cilindri da 3,8 litri da 450bhp abbinato a un cambio manuale sequenziale a 6 marce. Un’ulteriore riduzione di peso fu ottenuta grazie al maggiore impiego di pannelli in fibra di carbonio. Sebbene ne fossero state costruite in fabbrica solo 37 RSR, molti modelli R e RS furono aggiornati alle specifiche RSR.
Telaio n. 3087
Nell’aprile 2004, il telaio n. 3087 è stato realizzato per il team semi-ufficiale tedesco Freisinger Motorsport come una GT3 RSR nuova di zecca in Carreraweiss (bianco) con specifiche ACO complete. La Freisinger Motorsport è una scuderia affermata con sede in Germania, che vanta un solido palmares nelle competizioni internazionali. Nota per la sua competenza e i successi nel mondo dell’automobilismo, la Freisinger Motorsport ha costantemente dimostrato prestazioni di altissimo livello sui circuiti.
Per la stagione 2004, la Freisinger Motorsport ha schierato la vettura con grande successo in diverse competizioni prestigiose, tra cui la serie FIA GT e altri rinomati campionati internazionali.
In un avvio emozionante della stagione agonistica 2004, il telaio n. 3087 della Freisinger Motorsport ha lasciato il segno alla 1.000 km di Monza il 9 maggio. Guidata dal talentuoso duo Ortelli-Dumas, la squadra ha conquistato una vittoria spettacolare, ponendo le basi per un percorso indimenticabile.
Lo slancio è proseguito alla prestigiosa 24 Ore di Le Mans, dove la Freisinger Motorsport, supportata da Porsche Motorsport, ha schierato una formazione formidabile con i piloti Ortelli, Dumas e Kellners al volante del telaio n. 3087. Nonostante la concorrenza agguerrita, il team ha dato prova di abilità e determinazione eccezionali, conquistando un notevole terzo posto sul podio nella leggendaria gara di resistenza.
Con il progredire della stagione, le capacità della vettura si sono nuovamente messe in luce ai 1.000 km di Spa del 12 settembre, dove Ortelli e Collard hanno offerto una prestazione magistrale, conquistando la vittoria e consolidando la loro posizione come forza da non sottovalutare nel mondo dell’automobilismo. Questi risultati eccezionali hanno portato la Freisinger Motorsport al trionfo nella classe N-GT del campionato FIA GT e le hanno assicurato un lodevole secondo posto nel campionato piloti, mettendo in luce il notevole successo sia del team che dell’eccezionale telaio n. 3087 nel corso della memorabile stagione 2004.
Stato attuale, specifiche di consegna e idoneità:
- Ricostruzione impeccabile: auto da gara “chiavi in mano” in condizioni “come nuova”, a seguito di un restauro completo e approfondito effettuato dal Jordan Racing Team.
- Impianto di alimentazione: nuovo nel 2024.
- Dotazioni di sicurezza: nuovi sedili Recaro P1300, nuove cinture SCHROTH Endurance, nuovo estintore (tutti del 2024).
- Trasmissione: motore e cambio appena revisionati presso Maxted Page.
- Carrozzeria ed estetica: verniciatura completa nuova e applicazione della livrea Le Mans 2004.
- Idoneità: Masters Endurance Legends, Le Mans Classics Series e altri eventi.