Numero di telaio: WP0ZZZ91ZFS800142
918 Spyder n. 142
Seguendo le orme dell’illustre Carrera GT, la Porsche 918 Concept, accolta con grande favore, è stata presentata per la prima volta al Salone di Ginevra del 2010, seguita un anno dopo dalla 918 RSR a Detroit. Entrate in produzione nel 2013 e in diretta concorrenza con Ferrari e McLaren, questi tre colossi del mercato delle supercar hanno sviluppato la loro ultima generazione di iperauto ibride-elettriche, pronte per il XXI secolo. Presentate tutte nello stesso anno, queste tre vetture non solo hanno spinto al limite le prestazioni, ma lo hanno fatto nel modo più efficiente e sostenibile possibile. Ognuna offrendo una prospettiva unica sulla soluzione ottimale per la raccolta e l’utilizzo dell’energia ibrida, la 918 Spyder, LaFerrari e la P1 hanno tutte contribuito a gettare le basi per le auto sportive ibride-elettriche, le cui varianti sono presenti nelle loro ultime creazioni.
Anche se i dati relativi alle prestazioni della 918 Spyder sono ormai ben noti, continuano a stupire. Un motore V8 da 4,6 litri a carter secco, montato in posizione centrale, abbinato a due motori elettrici, uno per ciascun asse, eroga una potenza totale di 887 PS a 8.500 giri/min e una coppia di 1.280 Nm. Tale potenza viene trasmessa tramite un cambio PDK a doppia frizione a sette rapporti, rapidissimo. Il pacchetto Weissach opzionale, del valore di 60.000 €, ha consentito di alleggerire la vettura di 40 kg grazie all’adozione di cerchi in magnesio, bulloni in titanio, freni più leggeri e miglioramenti aerodinamici in fibra di carbonio, portando il peso totale a 1.634 kg. Di conseguenza, lo scatto da 0 a 100 km/h è sceso a soli 2,6 secondi, mentre i 200 km/h vengono raggiunti in 7,3 secondi.
Naturalmente, Porsche ha portato una 918 Spyder equipaggiata con il pacchetto Weissach, con la sua sbalorditiva velocità massima di 345 km/h, sul circuito del Nürburgring Nordschleife, dove ha immediatamente stabilito un record sul giro mozzafiato di 6 minuti e 57 secondi. Meno note sono le migliaia di ore investite nei test su due dozzine di prototipi e vetture di sviluppo in tutto il mondo. Ogni 918 richiedeva circa 120 ore per l’assemblaggio, rispetto ai soli due giorni necessari per una 911 standard dell’epoca.
Questa Porsche 918 Spyder del 2015 destinata al mercato tedesco è uno dei soli 918 esemplari al mondo, resa ancora più esclusiva dalle specifiche personalizzate «to sample» sia all’interno che all’esterno. L’esemplare numero 142 è rifinito con l’ultra-rara verniciatura Individualfarbe «Paint to Sample» Sport Classic Grey, creata originariamente per la prima auto di serie della Porsche Exclusive Manufaktur: la 911 Sport Classic della generazione 997. Un’analisi più approfondita del modello rivela che si tratta dell’unica 918 Spyder consegnata in Europa con questa finitura, dato che solo una manciata di proprietari di 918 in tutto il mondo ha optato per questa tonalità rara e storica. È interessante notare che, sebbene oggi sia molto richiesta, l’opzione «Individualfarbe» fu scelta da pochissimi acquirenti all’epoca della 918.
Altrettanto rara è la scelta del rivestimento in pelle “Leather to Sample Espresso” con bordature color Espresso, un ordine CXX Z che costava più persino dell’upgrade “Authentic Leather”, pari a 22.700 €. Non sorprende che questa 918 Spyder altamente personalizzata sia dotata anche del pacchetto opzionale Weissach per la riduzione del peso, con la sua serie di aggiornamenti esterni in fibra di carbonio e gli eccezionali cerchi in magnesio con finitura argento.
È impressionante che questa sia l’unica 918 Spyder a sfoggiare una finitura Individual PTS Sportclassic Grau, abbinata a interni in pelle "Leather to Sample Espresso", e dotata dell’ambito pacchetto Weissach: una vera e propria configurazione “unica al mondo”.
Con questa configurazione, la 918 numero 142 della serie limitata si distingue decisamente per la sua esclusività tra la marea di finiture di verniciatura standard, metallizzate e persino “Liquid Metal”. La scheda tecnica digitale di fabbrica rivela che la 918 includeva numerose opzioni montate in fabbrica. Il sistema di sollevamento dell’asse anteriore, il pacchetto interni in fibra di carbonio, l’impianto audio surround di alta gamma Burmester e le cinture di sicurezza da corsa a 6 punti sono tra le opzioni più ambite elencate nella scheda tecnica digitale della 918.
Consegnata originariamente tramite il Porsche Zentrum Düsseldorf, il libretto di manutenzione di questa imponente 918 Spyder riporta una cronologia completa degli interventi a partire dalla consegna, con revisioni a intervalli di due, quattro, sei e dieci anni. Gli interventi di manutenzione sono stati effettuati principalmente presso il Porsche Zentrum Stuttgart. Il Porsche Centrum Gelderland ha ricevuto l’ipercar nel marzo 2025 per la revisione decennale, il cambio dell’olio, le candele nuove e un intervento di manutenzione a 15.416 chilometri. Inoltre, una fattura di cinque pagine del settembre 2026 emessa da Porsche Gelderland documenta interventi per un valore di 35.000 €, tra cui la manutenzione del cambio PDK, quella dell’impianto di climatizzazione e la sostituzione del parabrezza, oltre ad altri interventi.
Caratterizzata dall’ambita e unica specifica “Paint and Leather to Sample” completa, da un uso moderato, da una storia di proprietà documentata, da un equipaggiamento di fabbrica molto ricercato e da un raffinato upgrade dei sedili interni, la 918 numero 142 è tra gli esemplari più distintivi di una delle supercar più rappresentative del XXI secolo. Essendo l’unico esemplare del “918 Weissach Package” con tali specifiche, offre ai collezionisti l’opportunità di acquisire un’interpretazione altamente personale dell’ammiraglia ibrida di Porsche, modello di riferimento più recente e sempre più ricercato dai collezionisti.
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