In occasione del Trofeo Natale Nappi a Vallelunga, il 1° novembre 1982, la 924 GTS dimostrò in modo impressionante di cosa fosse capace. Nardini partì dalla pole position, prese il comando e vinse la gara dei gruppi A e B dopo 27 giri. Con un tempo di 40:34,01 minuti e una velocità media di 127,785 km/h, ha surclassato la concorrenza. Ancora più impressionante: con 1:22,45 minuti, Nardini ha fatto registrare il giro più veloce dell’intera gara. Il resoconto dell’epoca definisce espressamente l’auto come la sua «bellissima Porsche 924 GTS».
Anche la stagione 1983 è documentata in modo eccezionale. Una pubblicazione italiana dell’epoca dedicata all’automobilismo riproduce Nardini al volante della sua 924 e racconta i suoi successi nelle competizioni di auto di serie. Particolarmente interessante è il dibattito dell’epoca sul Gruppo B: vetture come quella di Nardini sarebbero state escluse dalle competizioni a partire dal 1984, una decisione che nell’articolo viene espressamente criticata come ingiusta. Ciò permette non solo di farsi un’idea delle prestazioni dell’auto, ma anche del contesto automobilistico in cui veniva impiegata all’epoca.
Che Nardini, con questa 924, fosse uno dei piloti privati di maggior successo dell’epoca, lo conferma anche la corrispondenza originale della Porsche. In una lettera inviata da Weissach il 7 novembre 1983, il reparto sport clienti della Porsche si congratula personalmente con lui per la vittoria nei gruppi A e B con la 924 GTS, Gruppo B. Solo pochi giorni dopo, un’altra lettera proveniente da Stoccarda fa riferimento alla sua stagione agonistica di successo e lo invita alla Porsche Cup Celebration. Un tale riconoscimento contemporaneo da parte della casa conferisce alla storia agonistica del veicolo una particolare autenticità.
Dal punto di vista tecnico, questa 924 era stata progettata senza compromessi per la competizione. La documentazione esistente relativa al Gruppo B descrive un motore a quattro cilindri da 2,0 litri con turbocompressore e intercooler, circa 290 PS a 6.250 giri/min e una pressione di sovralimentazione di circa 1,2 bar. Una valvola di scarico modificata, una fasatura degli alberi a camme adattata, un impianto di scarico rivisto e un radiatore dell’olio maggiorato fanno parte della configurazione documentata, così come la frizione e la piastra di pressione provenienti dalla 924 GTR. Il cambio a cinque marce rinforzato dispone di lubrificazione a spruzzo e raffreddamento dell’olio, a cui si aggiunge un differenziale autobloccante con un effetto di bloccaggio dell’80%. Da ciò risulta chiaro che non si trattava solo di un’auto sportiva da strada, bensì di una 924 preparata per un impiego agonistico serio.
Particolarmente interessante è la documentazione storica. Il libretto di circolazione originale italiano riporta il numero di omologazione 203 e, sotto la denominazione «924 GTS Carrera Gruppo B», indica esattamente il numero di telaio WP0ZZZ93ZBS710025 e la targa dell’epoca MO 531882. A questa documentazione si aggiungono il primo libretto di circolazione tedesco con la prima immatricolazione del 4 agosto 1981 a nome della Hahn Sportwagen GmbH di Stoccarda, il Passaporto Tecnico Storico FIA del 2008 e la documentazione di omologazione FIA dell’epoca relativa alla Carrera GT.
È possibile ricostruire anche la storia dei successivi proprietari. Roberto Nardini ha acquisito personalmente l’auto dopo il suo primo impiego in gara e vi è rimasto legato per molti anni. Nella sua dichiarazione del 7 marzo 2002 conferma infine la vendita del veicolo, avvenuta il 26 ottobre 2001, al dott. Renato Bicciato. Si chiude così una straordinaria catena storica che va dai primi impieghi in gara, passando per gli anni di successo di Nardini, fino ai documenti originali conservati oggi.
Questa 924 Carrera GTS rappresenta quindi un’epoca in cui Porsche sviluppava le sue vetture più sportive con uno sguardo senza compromessi verso la concorrenza. Un impiego agonistico documentato con pole position, vittoria e giro più veloce, un pilota di successo come Roberto Nardini, congratulazioni originali da parte di Porsche e una documentazione tecnica del Gruppo B rendono la WP0ZZZ93ZBS710025 un esemplare particolarmente autentico di quell’epoca. Per gli intenditori è proprio questa combinazione di vera storia delle corse e documentazione conservata che eleva questa 924 ben oltre una semplice auto d’epoca rara.
Conclusione: una 924 Carrera GTS con una storia straordinaria. Essendo una delle sole 59 vetture di serie originali, con solo due cambi di proprietà dopo il signor Nardini, con un chilometraggio di soli 11.400 km e una storia agonistica documentata in modo completo, questa vettura è davvero speciale. In quanto vettura vincitrice del Gruppo B del 1981, rappresenta inoltre un periodo fondamentale nella storia automobilistica della Porsche e può quindi essere impiegata direttamente in gara. Le possibilità sono molteplici: Leggende del Gruppo B, Youngtimer Trophy, Le Mans Classic, Tour de Corse, Cup e auto da turismo, Tour Auto e molto altro ancora.
Questa Porsche 924 Carrera GTS con numero di telaio WP0ZZZ93ZBS710025 è stata consegnata il 13 agosto 1981 tramite il concessionario Porsche Hahn di Stoccarda al suo primo proprietario, il dott. R. Nardini, a Roma.
L’esemplare numero 25 è stato esportato in Italia subito dopo la prima immatricolazione in Germania e lì è stato immediatamente impiegato come veicolo da competizione. Il successo più grande del dott. R. Nardini è stata la vittoria nel Campionato Italiano Circuito nel Gruppo B nel 1983.
In quella stagione, ben documentata, l’auto ha completato tutte le gare senza alcun guasto tecnico. Le lettere di congratulazioni inviate da Jürgen Barth per conto di Porsche Germania testimoniano questi successi.
Nel 2001, il primo proprietario ha ceduto l’auto, per motivi di età, a un suo amico, anch’egli medico di Bolzano. Negli anni successivi, quest’ultimo ha partecipato con l’auto a diversi rally di auto d’epoca in Italia.
È già stata effettuata un’omologazione completa in Germania ed è stata redatta una perizia H, per cui l’auto ha già ottenuto l’immatricolazione stradale.
Nel 2012 l’auto è arrivata in Germania come parte di una collezione. Il proprietario, che non l’aveva mai immatricolata, all’epoca era alla ricerca di una 924 Carrera GT. Trovò però questa GTS, che da allora è stata parte integrante della sua straordinaria collezione di auto da corsa.
La storia dei tre precedenti proprietari in Italia e in Germania è documentata in modo completo. Il chilometraggio è di 11.400 km. I documenti e gli atti originali risalenti alla consegna, così come il certificato di nascita, i documenti di immatricolazione, i certificati di gara, il libretto di bordo e tutti gli accessori sono conservati integralmente.
- 1/59 924 Carrera GTS originale
- Auto vincitrice del Gruppo B nel 1981
- Terzo proprietario
- Storia agonistica completamente documentata
- Chilometraggio 11.400