Molto prima che il detective Mike Lowrey desse la caccia alla malavita di Miami a bordo di una Porsche 911 Turbo 3.6 nera nel film originale “Bad Boys”, uscito nel 1995, proprio quell’auto utilizzata sul set, di proprietà personale del regista Michael Bay, era già destinata a entrare nella leggenda automobilistica. Con la stessa finitura in nero intenso non metallizzato, la Turbo 3.6 della generazione 964 qui proposta condivide le specifiche di quell’auto e rappresenta una delle ultime e più ambite evoluzioni della stirpe delle 911 Turbo raffreddate ad aria.
Come nel film, la Porsche 911 Turbo ha sempre avuto successo grazie alla bravura di un pilota esperto e profondamente appassionato. Nata nel 1974 nel pieno della crisi petrolifera mondiale e ancora in grande forma quando questa vettura uscì dalla fabbrica durante la recessione del 1993, la Turbo è diventata un’istituzione: un’auto il cui nome, tra gli appassionati, è arrivato a significare un’unica vettura. Quella storia risale al 1989, quando la stessa 911 Turbo, sostanzialmente immutata nella sua formula sin dal suo esordio, aveva ormai un disperato bisogno di essere reinventata. Quell’anno, Porsche dotò l’intera gamma 911 di una nuova carrozzeria, nota internamente come 964, il cui design riprendeva l’influenza aerodinamica della 959 con paraurti più aderenti alla carrozzeria e soglie levigate, oltre al passaggio a sospensioni a molle elicoidali, servosterzo e freni antibloccaggio.
La Turbo seguì nel marzo dell’anno successivo, mantenendo il collaudato sei cilindri boxer da 3,3 litri che alimentava i modelli Turbo dal 1978. Quel motore rimase in produzione fino al 1992 e, dopo un’assenza di un solo anno, Porsche lo sostituì nel 1994 con la nuova Turbo 3.6. Queste vetture si distinguevano facilmente per i cerchi in lega da 18 pollici in tre pezzi e per il badge con la scritta «Turbo 3.6» sul retro. La nuova Turbo erogava 355 horsepower, con un aumento sostanziale di 40 horsepower rispetto alla 3.3 uscente, oltre a circa 52 lb-ft di coppia in più e una fascia di coppia più ampia per una risposta più decisa su tutta la gamma di regimi. Divenne una delle ultime e più potenti versioni della 911 Turbo a trazione posteriore e raffreddamento ad aria prima dell’arrivo della generazione 993.
Questa particolare Turbo 3.6 fu completata il 13 maggio 1993 e fatturata il 26 maggio 1993, entrando in garanzia l’8 settembre 1993. Presentava una carrozzeria nera abbinata a interni parzialmente in pelle nei colori Cashmere Beige e Nero, una combinazione elegante e sobria che ben si adattava al carattere discreto ma deciso dell’auto. La dotazione di serie riportata nella scheda di produzione comprende il differenziale a slittamento limitato, i grandi freni Brembo “Big Red”, i sedili comfort regolabili elettricamente, il servosterzo, gli airbag conducente e passeggero, la radio a cassette Porsche CR-1 di serie, l’aria condizionata e un computer di bordo, oltre a un sistema di lavafari e alla protezione antifurto completa per i cerchi. L’auto è stata inoltre equipaggiata in fabbrica con un tetto apribile elettrico, cerchi Speedline da 18 pollici per Porsche con finitura in alluminio lucido e rivestimenti in morbida pelle per i sedili anteriori.
Secondo un rapporto CARFAX privo di segnalazioni, l’auto è stata immatricolata per la prima volta a New York nel settembre 1993, prima di successive immatricolazioni nel Massachusetts e in Virginia. Nel giugno 2006, la Turbo è arrivata nel Wisconsin, dove un proprietario di lunga data l’ha custodita per quasi due decenni. Solo di recente è uscita da quella custodia, offrendo al prossimo proprietario un esemplare ben documentato di una delle ultime e più ricercate 911 Turbo raffreddate ad aria, il tutto con meno di 26.000 miglia originali al momento della catalogazione.