Poche auto da competizione hanno raggiunto la longevità, il successo e l’importanza duratura delle Porsche 956 e 962. Concepita per la nuova era del Gruppo C, la 956 fece il suo debutto agonistico nel 1982 e cambiò immediatamente il panorama delle gare di endurance internazionali. La sua monoscocca in alluminio, la sofisticata aerodinamica a effetto suolo e il motore boxer a sei cilindri turbo combinavano la tradizionale esperienza di Porsche nelle gare di endurance con una nuova generazione di tecnologia prototipale.
I risultati furono straordinari. La Porsche vinse la 24 Ore di Le Mans per sei volte consecutive dal 1982 al 1987 con la 956 e la sua erede, la 962C, mentre le vetture dominarono anche il Campionato mondiale sportprototipi e divennero il punto di riferimento per i team clienti di tutto il mondo. Tra i piloti legati all’era della 956/962 figuravano Jacky Ickx, Derek Bell, Hans-Joachim Stuck, Jochen Mass, Klaus Ludwig, Bob Wollek, Vern Schuppan e molti altri piloti di punta delle gare di endurance.
La 962 si evolse dalla 956 in risposta ai requisiti di sicurezza che imponevano di posizionare i piedi del pilota dietro l’asse anteriore, il che comportò un passo più lungo pur mantenendo l’architettura essenziale che aveva decretato il successo della 956. Nella versione Gruppo C, la 962C si affermò come una delle auto da corsa più formidabili della Porsche e rimase competitiva per un periodo eccezionalmente lungo. La combinazione di prestazioni, sofisticatezza ingegneristica e relativa accessibilità per il pilota spiega perché il modello rimanga una delle auto più ambite dell’era del Gruppo C.
Una delle ultime auto da cliente costruite in fabbrica
La nostra vettura, con telaio 962-166, fu completata nel 1991 ed è una delle 77 962 destinate ai clienti costruite da Porsche. È importante sottolineare che si tratta di uno degli ultimissimi esemplari costruiti dalla stessa fabbrica Porsche, piuttosto che di una delle numerose vetture sviluppate in modo indipendente o con telai di ricambio apparse durante la lunga vita agonistica del modello.
La Trust Racing ordinò due Porsche 962C per il Campionato giapponese di prototipi sportivi (JSPC) del 1991. Il telaio 962-166 era l’auto principale del team, mentre il secondo telaio fungeva da riserva. In netto contrasto con molte 962, che hanno affrontato anni di intense competizioni professionali, la carriera agonistica della 962-166 si limitò a sole due gare.
Cronologia delle gare d’epoca
Data Evento Piloti Risultato
14 aprile 1991 Suzuka Steven Andskär/George Fouché
5° assoluto
27 ott 1991 Autopolis Steven Andskär/George Fouché
8° posto assoluto
A Suzuka, il 14 aprile 1991, Steven Andskär e George Fouché portarono a casa la 962-166 con un eccellente quinto posto assoluto. La stessa coppia tornò al volante della vettura ad Autopolis il 27 ottobre, classificandosi ottava assoluta. La Trust Racing passò successivamente alla Toyota 92C, ponendo fine in modo insolitamente precoce alla carriera agonistica di prima linea della Porsche. Il telaio 962-166 fu quindi rispedito in Germania per una revisione completa.
Proprio quella carriera eccezionalmente breve è oggi il fulcro del fascino di questa vettura. Mentre molte auto del Gruppo C hanno subito ripetute ricostruzioni, riparazioni a seguito di incidenti e sostituzioni della trasmissione, la 962-166 è stata risparmiata da gran parte dell’uso intensivo che caratterizzava le competizioni prototipali di alto livello.
Competizioni storiche e proprietà
Dopo il ritiro dalle competizioni contemporanee, la Porsche è infine riapparsa nel mondo delle corse storiche ed è stata curata dalla rinomata scuderia MecAuto di Stephan e Mike Kupka in Belgio. La storia dell’auto comprende partecipazioni ai principali eventi storici su entrambe le sponde dell’Atlantico.
Nel 2012, il telaio 962-166 era di proprietà di Eric Edelholm e partecipò alla Monterey Motorsports Reunion. Nel 2014 era di proprietà del pilota storico olandese Mischa Strijder, che ha gareggiato con la Porsche nei principali raduni storici europei. Tra le partecipazioni registrate figurano l’Historic Grand Prix di Zandvoort nel 2014, la Spa Classic nel 2015, 2016, 2017 e 2018, e la Le Mans Classic nel 2016 e nel 2018.
Nel febbraio 2023, la 962-166 è stata messa all’asta da Artcurial Motorcars in occasione della vendita Rétromobile a Parigi, dove è stata acquistata dall’attuale proprietario francese.
Eccezionale originalità e gruppo motopropulsore con numeri corrispondenti
L’originalità è una delle qualità distintive della 962-166, che è una delle poche 962 costruite da Porsche a essere rimasta nelle condizioni originali e a non aver mai subito incidenti. Il suo programma agonistico dell’epoca, straordinariamente limitato, spiega in gran parte tale stato di conservazione.
Di particolare importanza è il fatto che l’auto conservi il motore originale, un sei cilindri boxer biturbo da 3,2 litri (tipo 935/86) con numero di serie 956/345, insieme al cambio originale, rendendo la 962-166 una rara Porsche 962C con numeri corrispondenti. Conserva inoltre l’impianto di accensione Bosch originale. Nel contesto di un prototipo del Gruppo C – in cui motori, trasmissioni e altri componenti principali venivano regolarmente sostituiti nell’ambito delle normali operazioni di gara – la conservazione della catena cinematica originale rappresenta una caratteristica particolarmente significativa.
Condizioni attuali e preparazione
Da quando ha acquistato l’auto, l’attuale proprietario ha effettuato una revisione meccanica completa con l’intento di preservarne l’originalità, assicurandosi al contempo che potesse tornare in pista in condizioni adeguate. Il motore è stato revisionato e la frizione sostituita. Al momento, gli interventi ancora da effettuare prima che l’auto sia considerata veramente pronta per la gara sono l’installazione di un nuovo serbatoio del carburante, delle cinghie e l’esecuzione dei necessari test di resistenza alle crepe. La 962-166 è corredata dalla documentazione storica e da un pacchetto di ricambi che include tre set di ruote: un set monoblocco e due set di ruote BBS.
La Porsche 962 è uno dei prototipi sportivi più rappresentativi dell’era moderna delle gare di endurance, e gli esemplari costruiti in fabbrica occupano un posto particolarmente importante nella storia agonistica della Porsche. Il telaio 962-166 presenta diverse caratteristiche difficili da replicare: costruzione di fine periodo, una storia agonistica molto breve e chiaramente documentata, un quinto posto nel JSPC a Suzuka, la partecipazione continuativa a prestigiosi eventi storici e, soprattutto, un’eccezionale originalità.
Idonea a partecipare ai principali eventi dedicati alle vetture del Gruppo C, tra cui Le Mans Classic, la 962-166 offre la rara opportunità di acquisire un’autentica 962C costruita da Porsche, con una storia agonistica d’epoca genuina e uno stato di conservazione insolitamente ottimo. Per il collezionista e il pilota che attribuiscono alla provenienza e all’originalità lo stesso valore delle prestazioni pure, la 962-166 rappresenta un esemplare particolarmente avvincente di una delle più grandi auto da competizione della Porsche.